QUARANTENA GLOTTONAUTICA

Questo blog nasce in un momento particolare in cui la scuola è a casa, e la casa è la scuola. Per questo scriveremo qui proposte didattiche che hanno la casa come ambiente di apprendimento, la famiglia tutta come comunità apprendente, il gioco come dimensione dove sperimentare la lingua, e il corpo e il suo movimento come nostro primo strumento e alleato nell'apprendimento.

In questi giorni di una strana e indimenticabile primavera vogliamo fare sentire la nostra vicinanza alle famiglie e dare sostegno e risposte agli insegnanti che ci scrivono.  Così lasciamo sbocciare anche noi i nostri semi e li condividiamo con gioia. Offriamo un’idea a settimana, un’idea inclusiva e camaleontica, che si adatta ad ogni età e ad ogni livello di competenza.  L’insegnante la potrà rielaborare e mediare per gli allievi, e il genitore la potrà sperimentare  con i figli quando sentirà il bisogno di trasformare un momento di noia o di tensione in un’attività leggera e divertente per imparare insieme. Perché, come dice il prof.Simone Giusti, insegnare è una virtù.

 

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In questi mesi le lancette dei nostri orologi hanno cambiato ritmo: tempi lenti, tempi asincroni, tempi in crescere e in calare. Adesso, nonostante questo strano anno scolastico, siamo di nuovo pronti per accogliere un tempo nuovo, il tempo dell’estate. Cari compagni di viaggio glottonauti, adulti e piccini, insegnanti e famiglie, vi vogliamo salutare e terminare, con un soffio di buona speranza, la nostra “quarantena glottonautica”. Facciamo un lungo respiro e lasciamo al vento i semi per un nuovo inizio che porti con se i ricordi del tempo buono che abbiamo vissuto in questi mesi. Un esercizio per tutti, per non dimenticare e rielaborare i nostri pensieri del passato, per vivere al meglio il presente e il futuro.