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Casco pulito, cinture allacciate, splendida vista dall’alto sul mondo della didattica….sei pronto per godere dell’orbita del satellite esame!
Quante volte ti sei confrontato con i colleghi sul tema dell’esame? quanti rappresentanti ti hanno offerto manuali miracolosi? quanti esercizi di preparazione hai prodotto e collezionato negli anni?
E quante volte ti sei letto e riletto le circolari Miur e le normative ministeriali che con i lori articoli e commi da interpretare, ti hanno guidato nella scelta giusta per mettere i tuoi studenti nella migliore condizione per affrontare l’esame?
Mai??
Lo sospettavamo, sappiamo che la materia giuridica non è la lettura più coinvolgente per queste belle giornate primaverili, così ti proponiamo una sorta di “guida intergalattica” per essere preparato sui passaggi fondamentali della normativa. Spesso a scuola ci si trova a dover prendere decisioni importanti sul futuro degli studenti, oltre al buon senso e alla morale che ti guida, è necessario sapere cosa giuridicamente sei tenuto a fare…scopriremo che il criptico linguaggio giuridico nasconde diverse e interessanti possibilità d’azione!
Iniziamo con citare: Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri febbraio 2014.
Dove il punto 4.1, titola proprio “Gli esami”
“La normativa d’esame non permette di differenziare formalmente le prove per gli studenti stranieri ma solo per gli studenti con bisogni educativi speciali certificati o comunque forniti di un piano didattico personalizzato.”
Bene, molto chiaramente ci fanno sapere che per i nostri studenti stranieri non c’è via di scampo dall’esame. Rimetti nel cassetto i tuoi piani per far fuggire gli studenti dalla finestra perché l’esame è da affrontare.
Questa è la prima consapevolezza da consolidare, ci ricorda anche che:
“La valutazione in sede d’esame assume una particolare importanza. Sancisce la conclusione di un percorso e la preparazione dello studente con un titolo di studio che ha valore legale.”
e che è importante
“un’adeguata presentazione degli studenti stranieri e delle modalità con cui si sono svolti i rispettivi percorsi di inserimento scolastico e di apprendimento.”
Quindi? vuol dire che per facilitare il superamento dell’esame di studenti di recente immigrazione puoi partire dal percorso individualizzato che hai fatto durante l’anno? quindi i progressi linguistici sviluppati nei Laboratori L2, le competenze di socializzazione raggiunte grazie ai Laboratori pomeridiani, alle gite e alle attività di gruppo possono essere valutati ai fini del superamento dell’esame??
Sembra proprio di sì, e non è tutto qui…
sempre dalle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri febbraio 2014.
“Per l’esame al termine del primo ciclo, nel caso di notevoli difficoltà comunicative, è possibile prevedere la presenza di docenti o mediatori linguistici competenti nella lingua d’origine degli studenti per facilitare la comprensione. Nel caso sia stato possibile assicurare allo studente l’utilizzazione della lingua d’origine per alcune discipline scolastiche, potrà essere effettuato l’accertamento delle competenze maturate.”
e
“Nel colloquio orale possono essere valorizzati contenuti relativi alla cultura e alla lingua del Paese d’origine.”
Ora metti alla prova le tue competenze di traduzione del “linguaggio giuriditchese”, noi ci risintonizziamo domani per confrontarci su come lo abbiamo interpretato!

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