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Bentrovato glottonauta del satellite Esame III!
Dunque…cosa hai capito dall’ultimo estratto delle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri febbraio 2014 che ti abbiamo proposto ieri??
Possiamo attivare un mediatore per tutti gli studenti con cognome straniero della scuola??
Noooo
Dobbiamo iscriverci a un corso intensivo di Tagalog o urdu per poter valutare gli studenti all’esame?
Nooo
Però, è possibile attivare un mediatore linguistico culturale al fine di valorizzare il percorso specifico dello studente e accertare alcune conoscenze disciplinari ricorrendo alla sua lingua madre (L1).
E chi se lo aspettava! Ovviamente la figura del mediatore linguistico è una risorsa, ma non una soluzione. Quando si decide di attivare un mediatore per il sostegno dell’esame si compie un importante atto di responsabilità e non di delega. Ci sarebbe molto da dire su come far buon uso di questa risorsa, se la cosa vi incuriosisce non esitate a scriverci!
Torniamo a spulciare tra i decreti e ci arriva tra le mani un interessante articoletto :
Regio Decreto del 4-5-’25 n° 653 (tuttora in vigore) all’articolo 18 parla di “Trasferimenti o iscrizione in istituti con lingua diversa”.
“L’alunno che, al principio o durante il corso dell’anno scolastico, passi da un istituto ad un altro, nel quale si insegni una lingua straniera diversa da quella in cui egli abbia iniziato lo studio nell’istituto di provenienza, […] può, per delibera del Consiglio di classe, essere dispensato dal frequentare le lezioni della nuova lingua, con l’obbligo però di sottoporsi, alla fine dell’anno, nell’Istituto stesso, all’esame di cui aveva iniziato lo studio”
Cosa??? è possibile sostituire l’apprendimento della lingua straniera con la lingua madre o seconda degli studenti, a patto che sia una lingua comunitaria?
Quindi uno studente brasiliano che parla correntemente portoghese può sostituire la prova di lingua straniera con la sua lingua madre?
e uno studente ghanese con buona conoscenza dell’inglese come L2, competenza acquisita dai suoi studi nel paese d’origine può essere così valutato?
e uno studente filippino, cinese o afghano può essere valutato sul suo percorso d’apprendimento di Italiano L2??
si
Amaizing..incroyable..increìble…
Bello, ma nell’intricato calendario scolastico come si trova il tempo per inserire anche il potenziamento dell’L2 comunitaria o dell’italiano L2?
Niente paura, qui ci viene in soccorso il delizioso Art 5 DPR 89/2009
Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
che come puoi leggere ci fa sapere che è possibile sostituire l’insegnamento della seconda lingua comunitaria con due ore di potenziamento dell’inglese o con l’italiano come lingua seconda.
“A decorrere dall’anno scolastico 2009/2010 […] è introdotto l’insegnamento dell’inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria […]. Le predette ore sono utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana nel rispetto dell’autonomia delle scuole”.

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